I cenni storici - Civica Filarmonica Bellinzona

Civica Filarmonica Bellinzona
...un nome che suona dal 1785!
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I cenni storici

La società
Note storiche della Civica Filarmonica di Bellinzona
Ricerca e redazione a cura di Dario Suà, giugno 2016
PREMESSA

Ricostruire la storia di una Società, soprattutto se le origini della stessa affondano nella notte dei tempi, non è facile.
Quanto elencato qui è un riassunto di date e fatti dedotti da documenti e scritti esistenti o semplicemente citati in interventi e discorsi riportati dalla stampa d’inizio secolo.
Si fa in particolare rifermento:
  • all’Atto Costitutivo dell’Illustre Accademia del 27 febbraio 1785 e dei relativi verbali fino al 1818;
  • al discorso pronunciato dal Dr. Casimiro Fratecolla del 5 gennaio 1895 in occasione del cinquantenario del Teatro Sociale e pubblicato su “Il Dovere” il 10, 11, 12 e 14 aprile 1919;
  • ai “Cenni storici” redatti da Quirini Tatti e pubblicati sull’opuscolo commemorativo per i 200 anni della Civica Filarmonica;
  • alla pubblicazione Milano-Einsiedeln via Bellinzona (1675-1852), circolazione e recezione di musica italiana nei monasteri benedettini della Svizzera interna.
Ricerca del Dr. Luigi Collarile dell’Università di Friborgo ed edito dalla Società Svizzera di Musicologia nel 2010.
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Le origini della Civica Filarmonica di Bellinzona risalgono al 27 febbraio 1785, anno in cui venne fondata la prima Illustre Accademia Filarmonica e Filodrammatica.
Qui sotto è riprodotta la prima pagina del verbale costitutivo, tradotto negli anni ?????  dall'allora farmacista Ampelio Rezzonico.
Su questa pagina vi si legge:

"Desiderosi li Signori Dilettanti di Musica di sempre più abilitarsi nel virtuoso suo esercizio per dar onore a Dio, splendore della Patria, e lustro a se stessi, sonnosi risolti di unirsi, anzi vincolarsi insieme con una unione dolce, e permanente, dalla quale se ne possan sperare tutti li buoni effetti, corrispondenti a i suoi desideri. A tal fine hanno istituito fra loro una Congregazione, col titolo d'Illustre Accademia mercé la quale si eserciteranno con notabile loro profitto ed invidiabile armonia.
Inutili però sarebbero state le loro premure nel fare questa unione, se con saggia ed illuminata prudenza non avessero procurato di prevenire li funesti effetti, che dallo spirito di discordia ne soglion derivare. Spirito, che purtroppo domina ogni ceto di persone anche le più sagie, e qualificate. Gelosi dunque di mantenere sempre la buona pace, ed armonia, e premurosi di mantenere il buon ordine, hanno ritrovato espediente, anzi necessario di formare una lege sopra cui stabilire questa sua unione accademica. Ad effetto di che hanno colla pluralità de voti eletti tre Delegati nelle persone de Signori Canonico Defendente Molo; Fulgenzio Zezi e Vincenzo Molo, acciò questi ne estendessero li Capitoli"
A titolo di informazione storica e per inquadrare il periodo si fa notare che il 14 luglio 1789, quindi 4 anni dopo, scoppiava la Rivoluzione francese con la presa della Bastiglia a Parigi. Inoltre, il 20 maggio 1803 presso il convento dei Benedettini, la prima riunione del nuovo Gran Consiglio sanciva la nascita del Cantone Ticino, scaturita dall'unione degli allora cantoni di Lugano e Bellinzona. Quello stesso anno la Confederazione Elvetica, composta da 19 cantoni, ne accoglieva altri sei fra i quali il neocostituito Canton Ticino.
Primo Maestro della Società Filarmonica e Filodrammatica fu un certo Signor Zezi, che diresse la banda fino al 1807. Nel 1815 gli succedette il figlio.
L’allora costituita Illustre Accademia era composta da 16 musicisti. Lo indicava uno dei capitoli di quello che è stato il primo statuto:

l’Accademia sarrà compita quando vi saranno quattro Violini, un Organo, due Obboe, quattro Cantanti, cioè un Soprano, un Alto, un Tenore, un Basso, una Viola, due Trombe, un Violoncello, un Contrabbasso.”
Vi si precisava che “Ne si riceveranno altri accademici”.

A quei tempi ogni anno si eleggeva ”per segreta ballotazione” un Direttore, un Vice Direttore e un Segretario i quali venivano detti Assessori.

"Tutti li Accademici avranno quel rispetto, che si deve alli suoi Superiori, cosicché incontrandoli li useranno la dovuta distinzione.”

Per la storia ricorderò che il primo Presidente fu Vincenzo Molo, il primo Vice Presidente il Canonico Deffendente Molo e il primo Segretario il Prete Giuseppe Filippo Paganini.
Il Direttore assumeva una funzione di capo assoluto – oserei dire un despota – che comandava su tutti, decideva tutte le necessità dell’Accademia, fissava gli orari delle prove, stabiliva dove e quando fare i concerti, che musiche proporre, ecc.
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